L’allevamento di Betta simplex
Maschio di Betta simplex Ph Luca Collini
Betta simplex è un anabantiforme appartenente al genere Betta, come il più famoso “Pesce combattente” (Betta splendens).
I luoghi di Betta simplex
È un pesce originario della provincia di Krabi, nella parte meridionale della Thailandia.
Il suo ambiente naturale è limitato ad un lago calcareo, il Tham Sra Kaeo Lake ed ai corsi d’acqua associati. Esiste anche una seconda popolazione, denominata Type II che invece abita le zone dei piccoli corsi d’acqua nel distretto di Ao Luek.
Il fondale del lago Tham Sta Kaeo è costituito principalmente da sassi calcarei coperti da uno strato di detrito e fanghiglia dal quale emerge in grande quantità una pianta del genere Cryptocoryne, una delle uniche specie sommerse che sopravvive in queste condizioni tanto estreme per la zona: l’acqua vista da fuori è caratterizzata da un colore azzurro quasi innaturale ed appare limpidissima per via della elevata presenza di calcio in soluzione che tende a far precipitare sul fondo tutte le particelle in sospensione.
Sulla superficie troviamo numerose foglie degli alberi sulla riva, qualche sporadica ninfea e altre piante anfibie.

La morfologia di Betta simplex
Betta simplex raggiunge una lunghezza di circa 8 cm ed è caratterizzato da un pinnaggio poco sviluppato rispetto ad altri esponenti del genere. Il maschio presenta una mascella allargata che consente l’incubazione delle uova e che da alla testa un aspetto appiattito. Il dimorfismo sessuale è molto evidente: i maschi mostrano una colorazione più vivace, mentre le femmine si distinguono per tonalità più sobrie.

Il corpo del maschio ha un colore brunastro o giallastro, con tre strisce scure poco marcate che attraversano i fianchi. Sull’opercolo si nota una caratteristica chiazza iridescente verde-azzurra, le pinne sono attraversate da riflessi blu, e la pinna anale è bordata da margini scuri che ne evidenziano il profilo. Le femmine, al contrario, hanno una colorazione perlacea e mostrano delle strisce nere sul corpo, la cui intensità può variare anche in base al comportamento e al contesto sociale.

L’allevamento
Come spesso accade nei betta incubatori orali, al contrario del “cugino” Betta splendens, dove il maschio è il pesce più territoriale ed aggressivo, nei Betta simplex è la femmina il “sesso forte” ossia quella più aggressiva ed esuberante. Proprio per questo motivo solitamente si tengono in acquario più maschi per ogni femmina così da evitare che un singolo maschio venga costretto a troppe incubazioni consecutive che ne potrebbero danneggiare la salute.
Dopo l’accoppiamento il maschio infatti prende le uova in bocca e le incuba nella sua cavità orale fino alla schiusa. Durante questo lasso di tempo di circa due settimane il maschio non si alimenta quindi se non si provvede a dare delle pause riproduttive ai singoli maschi il rischio di farli collassare è elevato.
Nella mia esperienza li ho allevati senza riscaldatore in fishroom, con temperature che variavano da una minima di 17 °C a una massima di 28 °C. Si riproducevano senza problemi fino ai 23–24 gradi, motivo per cui preferivo mantenerli al fresco.
Per il corretto mantenimento della specie non è necessario mantenere valori di pH acidi, al contrario andrà benissimo acqua neutra o debolmente alcalina con conducibilità comprese tra i 400 e i 500 µS/cm, facilmente ritrovabili nell’acqua di rete italiana.

Per saperne di più:
